Enrico: “Da pizzaiolo pluripremiato a mind/body therapist”.

Ciao a tutti i lettori, eccomi di nuovo, sono Enrico Sgarbossa.

A distanza di tempo volevo aggiornarvi sul mio percorso di vita personale, di come si è evoluto il mio percorso dopo aver scritto il mio articolo precedente (in cui parlavo della mia storia). 

Volevo continuare a raccontarvi di come sono cambiato in questi 10 anni di vita fuori dall’Italia.

Di cosa voglio parlarvi oggi?

Del mio cambiamento. Di come ho finito un’avventura e di come la mia passione si sta trasformando nel mio lavoro.

Innanzitutto AL TAGLIO, la pizzeria di cui ero proprietario, esatto, ero… è passata nelle mani di due ragazzi che collaboravano con me.

Nonostante questo progetto da me avviato continuasse a ricevere svariati premi e piazzarsi sempre tra le migliori pizzerie al mondo.

Alcuni di voi, si chiederà come mai ho venduto un locale che appunto dopo tanti sforzi, pianti e sacrifici stava dando i frutti che desideravo (a livello economico)?

Vi posso dire che in primis, non mi è mai piaciuto fare qulcosa contro voglia o non al 100%.

Da qualche anno appunto, mi sono diplomato come insegnante di meditazione ed iscritto a naturopatia. 

Ho approfondito la mia parte emotiva, studiando psicologia buddista, studiando da autodidatta CBT therapy, una branca di psicologia moderna.

La mente, dal resto, mi ha sempre affascinato. Proprio la mente mi ha trascinato in passato nell’abisso della depressione tra ansia e stress.

Ad oggi sono alle battute finali di una scuola di massaggio terapeutico, e appunto coltivo a tempo pieno la meditazione con clienti e ragazzi che vogliono cambiare se stessi. 

Ho deciso di lasciare la pizzeria, perchè il desiderio di vedere le persone stare bene, riuscire a cambiare il loro modo di pensare, la loro crescita umana, mi da una gioia enorme.

Mi rende felice a tal punto appunto, che ho deciso di cambiare vita.

Non che il mondo pizza non mi interessi più, ma mi ha fatto capire molte cose.

Ad esempio il valore del tempo. Quanto tempo ed energie si impiega a vivere nel mondo della ristorazione, quanto non riuscivo da troppo tempo a godermi un tramonto,  a staccare il cellulare perchè ogni minuto c’era un problema, tra dipendenti, fornitori e il locale, che l’ultima cosa che facevo con piacere nella gioranta era appunto fare la pizza.

Quando ho iniziato ad essere consapevole di cosa mi rendesse veramente felice, di come il mio tempo avrei potuto utilizzarlo per aiutare gli altri, iniziò un periodo profondo di riflessione per me.

Qunato contava veramente l’aspetto economico per appunto vivere in modo felice?

E appunto dopo una serie di domande, la risposata era quasi scontata.

Fare l’imprenditore di un piccolo locale non faceva per me.

Era il mio sogno, l’ho rincorso cosi tanto, ho rinunciato a tantissimo per mettere via soldi per aprire un locale da solo, ho pianto lacrime di sangue per far partire la pizzeria, ho sofferto in tanti modi, ma tramite tutto ciò, ho scoperto la meditazione, ho riscoperto una  consapevolezza che non pensavo di avere, sono cresciuto come essere umano, e sono andato alla ricerca di capire come funziona la mente, come mai soffriamo, come mai le persone soffrono cosi tanto di ansia, stress, e non fanno nulla o quasi per aiutarsi.

Da li, il mio tempo libero durante gli ultimi due anni, sono stati investiti interamente allo studio.

Poi, finalmente, ho finito di scrivere il mio libro (ci sono voluti due anni e mezzo  per concluderlo), un piccolo manuale autobiografico che ho intitolato ‘ IL MANUALE DI VITA CHE NON TI DANNO A SCUOLA”.

Di cosa parla? La prima parte è improntata su chi sono, e da dove vengo, cosa ho fatto per arrivare in AUSTRALIA e rimanerci per 10 anni.

La seconda, di come sono caduto in depressione, e di come sono riuscito a rialzarmi, a combattere, a capire…

Il libro è un manuale molto semplice, diretto e molto onesto, con riferimenti a fatti veri ed elementari per entrare nella testa e nel cuore delle persone. Sono un ragazzo come voi, come te che stai leggendo in questo momento.

A scuola non ti insegnano a capire la mente, a vivere, a vivere nel mondo reale. La maggior parte dei pregiudizi arriva proprio da li, le famose etichette che ci vengono date in giovane età e che ci cambiano la vita, o meglio, cambiamo la nostra vita in base ad esse.

Meritiamo tutti di vivere meglio, meno stressati e capire quali sono le priorità, i goal, e cosa conta veramente nella vita.

Con questo, vi saluto, vi ringrazio di cuore, e soprattutto vi ringrazio anticipatamente se vorrete leggere il mio libro, regalarlo ad un amico che vedete particolarmente stressato o giù di morale in questo periodo così particolare della sua vita.

Con affetto.

Enrico Sgarbossa

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