Marco: “Ho portato un pò d’Italia in Estonia…”.

Vestiti pesanti e si parte: Direzione Estonia! Questa è la mia storia, la storia di un amore iniziato timidamente che ha finito però per travolgermi e darmi le emozioni più belle. 

Sono Marco Scarsella, ho 32 anni e vivo da 11 anni in Estonia. 

L’Estonia, questo Paese sul mar Baltico capace di stare per sei mesi al buio e in silenzio, e per i restanti sei mesi scoppiare di luce e colori. 

Tutto è cominciato con una graduatoria Erasmus e un “Mamma, sono stato preso! Parto per l’Estonia!”. A dirlo mi suonava strano, io in quel Paese così lontano, distante, freddo e ricoperto di bianco per sei mesi. 

Io sono di Milano, l’inverno lo abbiamo anche noi, certo, ma dura pochi mesi e la luce, indipendentemente dalla stagione, siamo abituati ad averla. 

Eppure, stavo per partire, una nuova avventura stava per cominciare e ancora ero ignaro di quanto la mia vita sarebbe cambiata. 

Alle volte non ce ne rendiamo conto, basta una decisione piccola, un sì o un no a qualcosa per far cambiare l’intero corso della nostra esistenza. Ecco perché ho sempre pensato che il “carpe diem” sia l’unico modo per viversi a pieno tutto. Alla fine, se non si fanno queste esperienze quando si è giovani, quando si fanno? Anche questo mi ha spinto a preparare quella valigia, riempirla di vestiti pesanti e partire.

Il mio campo di studi era l’economia, andare a Tallinn e poter frequentare l’università era il modo migliore per aumentare il mio bagaglio di conoscenze rapportandomi con un mondo così vicino eppure così distante da noi. 

Tra Natura e Digitalizzazione: La Mia Estonia

Ero abituato all’ambiente di Milano, aver l’opportunità di trascorrere del tempo in un’altra nazione, soprattutto innovativa come l’Estonia, era fantastico. 

Si sa infatti che l’Estonia è il Paese più digitalizzato d’Europa. Seppur la capitale sia la città più antica delle capitali baltiche e vanti ancora un centro storico medievale che rimane il miglior preservato del Nord Europa, la tecnologia è all’avanguardia. E questo è quello che mi ha da subito trasmesso appena sono arrivato. Qui si può facilmente richiedere una carta d’identità e divenire effettivamente residenti registrati. Questo garantisce il trasporto gratuito, la stessa tessera è anche patente di guida, tessera sanitaria, etc. Tutto è rinchiuso in un pezzo di plastica tascabile. Il mondo a portata di mano. Solo tre cose si devono fare di persona: sposarsi, divorziare e comprare casa.

La cosa che più mi ha stupito è questa alternanza di digitalizzazione e ambiente naturalistico. Infatti l’Estonia non è solo tecnologia ma è anche boschi, foreste, fiumi, laghi. Il 40% del territorio è ricoperto da alberi. 

Se amate la natura, beh, è il posto adatto a voi. Avere la possibilità di trascorrere la settimana in città e poi potersi muovere in poco tempo durante i weekend per raggiungere posti selvaggi e silenziosi è di certo il modo migliore per ritrovare un po’ la pace e prendere un respiro dallo stress quotidiano.

Era tutto troppo bello, ogni giorno mi svegliavo ed ero felice di essere qui. Prolungai il mio periodo di studio frequentando un Master di Direzione Aziendale. Mi ero ormai innamorato del posto, e non solo. Incontrai infatti anche la mia attuale compagna, una ragazza di origini russe, nata e cresciuta in Estonia come il 25% degli abitanti. Sembrava che la mia vita avesse davvero preso la svolta giusta, un po’ pensavo all’Italia ma la sentivo più come un luogo dove passare le mie vacanze estive che un posto in cui vivere. 

“Finchè si avranno passioni non si cesserà di scoprire il mondo” Cesare Pavese


La passione per questo paese Baltico che ormai conoscevo e che mi aveva già dato molto non era l’unica passione che avevo. Il marketing era certamente un mio grande interesse. Con il bagaglio che avevo accumulato negli anni, decisi di aprire un’azienda. In Estonia la procedura è online ed è molto semplice, in soli 30 minuti si può diventare imprenditori a tutti gli effetti. Un’altra marcia in più rispetto a tutti gli altri Paesi europei, un’altra grande differenza.

Fu così che nacque Viva Digital, una società di Digital Marketing. Tutti i dipendenti sono italiani e ci occupiamo, almeno per ora, solo di aziende italiane. Possiamo quindi dire che ho portato un po’ di Italia in Estonia realizzando in pieno il mio sogno. 

La nostalgia ogni tanto si fa sentire, eppure quell’Espresso che ogni giorno ci beviamo prima di iniziare, mi fa sentire un po’ più vicino a casa. Anche se: qual è casa ormai? 

Due anni dopo l’apertura di questa società è nato mio figlio e sono davvero contento sia potuto nascere in questo Paese. 

Quello che ho appreso dalla mia esperienza e che voglio condividere con voi è di cogliere ogni occasione nella vita.

La vita è immensa, è piena di sorprese, non si smette mai di imparare. Il viaggio è un qualcosa che ti arricchisce, ti permette di rapportarti con nuove persone che molto spesso ti insegnano a crescere. 

Siate curiosi, non vivete un giorno senza stupirvi di qualcosa, andate a dormire un po’ più saggi di quando vi siete svegliati. 

Solo in questo modo riuscirete a dare un senso alla vostra Vita, a renderla una vita con la V maiuscola.

Marco

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