Antonio: “La felicità è qui e ora. Vivo viaggiando e casa mia è il mio corpo”.

Mi chiamo Antonio Di Guida, ho 27 anni e sono di Empoli. Sono laureato in Design Industriale, un diploma come geometra e una laurea triennale che realmente sono servite a poco.

Ho imparato più cose in 5 anni come nomade che 15 dietro un banco. Mi reputo un “animale strano”, diciamo che in un branco sono sempre stato quello diverso, che andava contro corrente.

All’età di 22 anni, alla fine del mio percorso universitario, Ho abbandonato quella vita sicura dove visionavo già il mio futuro, la mia anima che rimaneva sempre inchiodata in una routine di vita che non andava oltre alle solite quattro emozioni, avevo più ansia che desideri.
Ho avuto tanta paura nell’abbandonare quella vita che casualmente si era creata, ma alla fine ho capito che la paura era abbandonare i comfort che avevo intorno.

Un po’ come un animale in gabbia per rimanere in tema. Vivo in viaggio per il mondo, sono arrivato alla conclusione che casa mia è il mio corpo e in qualsiasi parte del mondo mi trovo, è il luogo dove vivo.

In questo momento scrivo a questo “habitat virtuale di animali strani” dalla Colombia, attraversando L’America in bici.

Il mio corpo è la mia casa e la mia bicicletta è il mezzo di trasporto per connettermi e scoprire nella maniera più lenta l’intero continente Americano.

Sono cresciuto attraverso tre continenti. È meraviglioso poter crescere vagabondando per il mondo, ogni viaggiatore ha una sua forma, estraniandosi da quello che il progresso porta a crearci ripetutamente come una fotocopiatrice.

Diciamo che sono rinato nel continente Africano, precisamente con un viaggio zaino in spalla per mesi attraverso il Kenya e la Tanzania, realizzando esperienze di volontariato.

Col tempo riuscii ad apprendere di quanto il volontariato fosse un’esperienza che aiuta più chi lo realizza che chi lo riceve. Fare qualcosa per gli altri era diventato per me un nuovo motivo per continuare a vivere la mia vita, non pensando più ad un arricchimento dovuto ad una carriera o un foglio di carta.

Sono cresciuto poi nelle terre australiane, due anni fra le grandi metropoli ma anche nelle enormi fattorie raccogliendo cavolfiori sotto il sole ardente.

Ho vissuto in un van per molto tempo riuscendo a capire l’essenza di vivere nella maniera più libera con un mezzo a quattro ruote, spostandosi in cerca di esperienze e lavoro ogniqualvolta un panorama o una giornata risultava “ripetitiva”.

Ho vissuto poi un’esperienza incredibile che ha cambiato radicalmente la mia vita, nel parlo proprio nel mio ultimo libro intitolato Australia “dove i sogni prendono vita”.

Viaggiando poi per un anno attraverso l’intero continente asiatico, Sono cresciuto, soprattutto interiormente vivendo le tante culture e religioni incontrate.

Un viaggio dall’Indonesia all’Italia, passando per ogni territorio che sovrana questa incredibile parte del nostro globo.

In Asia ho appreso che l’essere umano si evolve mediante la natura che lo circonda; dobbiamo immergerci in ogni parte del mondo per poter capire che ovunque tu sia nato, dall’altra parte del mondo c’è un tuo fratello, identico a te, ma con un accrescimento differente e che può insegnarci molto.

L’essere umano si evolve condividendo i segreti nascosti fra le proprie culture, nate in ogni parte del nostro globo e non puntando il dico o facendo guerra a colui che è “diverso”.

Ho terminato questo cammino attraverso l’Asia poi con una bicicletta, dagli stati arabi all’Italia.

La bicicletta è un mezzo incredibile per viaggiare, riesce a farti meditare molto, a resistere ad ogni salita e non mollare, giorno dopo giorno.

Riesce a mostrarti al popolo che incontri nella tua vera e propria purezza, a volte le persone locali si approfittano dei viaggiatori chiedendo sempre più soldi del dovuto.

Con una bici trovi sempre le culture e le persone locali che ti sorridano, ti chiedono da dove vieni e dove sei diretto, ti offrono un pasto caldo e magari un posto per dormire, incontri tutta la generosità possibile che ha volte nei popoli si sofferma di fronte ad ogni turista o viaggiatore incontrato.

E poi da ormai più di un anno sto crescendo giorno dopo giorno qui in America, partito dagli Stati Uniti rotolo verso sud nella maniera più lenta possibile.

Ancora non so quanto e come crescerò, intanto vivo, scopro e pedalo…. In questi 5 anni vissuti come “animale strano”, ho appreso che casa mia è sempre stata con me, che la famiglia o gli amici sono le persone che esistevano intorno a me in quell’esatto momento e che non c’è niente o nessuno al mondo che può togliermi il presente.

Viviamo in un arco di tempo che un domani avrà una fine, un tempo che vive nel mezzo fra una nascita e una morte, quello che c’è al di fuori di questo arco di tempo non lo sappiamo, ma ogni secondo che sprechiamo a fantasticare in un futuro e a ricordare un passato è un secondo perso nel pensare a qualcosa che avverrà un domani o un qualcosa che è già passata.

L’unica cosa certa è che ci sarà una fine e che questa fine non deve metterci assolutamente paura, anzi, deve incoraggiarci a vivere giorno dopo giorno in pieno la nostra giornata, a riempirla di sorrisi, di abbracci e di condivisioni con il prossimo.

Il nostro peggior nemico è dentro noi stessi quando si è infelici, quando si prova odio, invidia per qualcuno o qualcosa, quando ci stufiamo nel fare qualcosa o quando vogliamo gonfiare il proprio ego, l’unico vero male e nemico da dover combattere, un qualcosa che vive dentro di noi e che molto lentamente dobbiamo placarlo ogniqualvolta esso fuoriesce, placarlo nell’aiutare il prossimo, nell’ascoltare senza interrompere, nell’abbracciare senza alcun motivo o nel sorridere a chi ci odia.

Negli ultimi dieci minuti della nostra vita inizieremo a fare un tuffo nel passato, a ricordare ogni momento vissuto e ogni persona incontrata nella nostra vita, in quell’esatto momento rimpiangeremo di non aver fatto una determinata scelta, di non aver rischiato fino in fondo o di non aver dichiarato tanto amore ad un’anima entrata nella nostra vita e poi persa per sempre, ci accorgeremo che non è tanto importante cosa ci sarà dopo la morte ma come siamo stati ingenui a perdere il nostro tempo dietro a cose inutili come l’inseguire un successo, gli oggetti o persone che non ci meritavano, a come siamo stati ingenui ad essere pigri nel non uscire da quel comfort che si era casualmente creato, a spendere il nostro tempo a costruire una dimora o un comfort, pagandolo con il nostro tempo, mattone dopo mattone.

Quello che serve per poter vivere felici è qui con noi; nelle nostre mani utili per afferrare, nelle nostre braccia utili per abbracciare, nelle nostre gambe utili per camminare, nei nostri occhi utili per osservare, nelle nostre orecchie utili per ascoltare, abbiamo tutto quello che occorre per vivere in qualsiasi parte del nostro globo e se riusciamo a capire l’essenza di questo principio, riusciamo a capire che non occorre nessuna casa, comfort o persona per poter vivere una semplice e felice vita.

I nostri maestri di vita sono coloro impossibilitati a camminare, o che non possono vedere la bellezza dei colori o ascoltare il suono della natura, da loro possiamo imparare molto.

Riesci a capire di quanto sia importante prendersi cura del proprio corpo molto più di una casa, di quanto sia importante nutrirla di energie positive trasmesse dalle persone intorno, di nutrirlo con alimenti cento per cento organici; viviamo in un’era in cui ogni duro lavoro viene sostituito da un marchingegno oppure un prodotto industriale, danneggiando nella maggior parte dei casi il nostro sistema.

Infine, tanto lo so che molti di voi se lo chiederanno, come si fa a mantenersi?

Sono uno scrittore, fotografo e giornalista, vendo i miei libri e le mie fotografie come quadri nel mio sito internet italianbackpacker.com.

Una giornata viaggiando in bici e dormendo nella mia tenda o facendo esperienze di volontariato, ha un costo di 3 euro.

I libri che vendo costano 10 euro, le spese per stampa e invio sono 4 euro, il guadagno di 6 euro, con una vendita di un libro riesco a mantenermi per due giorni.

Quindi se ti rispecchi in questo habitat virtuale di animali strani e vuoi condividere o aiutarmi in questo mio cammino, non ti resta che dare un’occhiata ai miei libri e scavalcare quelle quattro mura che circondano la tua vita, estraniandosi da un branco fin troppo mono colorato…

Segui le orme di Ornitorinko anche su facebook!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.