Chiara: “Partire da soli? Non è per tutti. Io ho scelto l’Australia!”.

3 settembre 2018. L’ho fatto per davvero! Ho messo piede su quell’aereo e ho finalmente seguito quello che era il mio istinto di venire qui. Molto più facile di quello che credevo, dato che avevo mille paure, ma se guardo ora i risultati ottenuti capisco solo che i limiti sono solo nella nostra testa.

Mi chiamo Chiara Esposito, sono nata a Milano e ho 26 anni.

Non sarò una di quelle italiane che parla male del mio paese a sproposito, la mia città e l’Italia mi hanno dato comunque tanto e non sono scappata per situazioni critiche o disagiate.

Dal 2010 ho lavorato 8 lunghi anni nel settore turistico-alberghiero, lavorando come animatrice nei villaggi, hostess di aereo e treno, hostess per l’evento internazionale Expo (Milano 2015) e in due importanti ristoranti (2 stelle Michelin all’interno di due prestigiosi hotel 5 stelle).

Il lavoro non mi è mai mancato, ma le condizioni non rispecchiavano esattamente le mie aspettative e ho quindi sentito questa fortissima esigenza di fare un’esperienza all’Estero, per migliorare la qualità della mia vita.

La decisione l’ho presa un po’ alla cieca, non informandomi nemmeno troppo sulla meta precisa, ne su quello che avrei potuto andare a fare. Ci sono state una serie di sequenze, che mi hanno portata una sera ad andare sul sito del governo australiano per fare il visto (Working holiday visa) e sul sito della compagnia aerea per prenotare un volo sola andata.

Mi sono presa alcuni mesi di anticipo (volo e visto li ho comprati a gennaio) e ho scelto di venire qui in primavera. Sydney era inizialmente la mia meta di arrivo, ma sono rimasta solo 3 giorni come turista. Un mese prima ho comprato un volo interno per Perth e ho definitivamente scelto il Western Australia.

Ho messo un annuncio sul gruppo facebook “Italiani a Perth”  per trovare casa e sono venuta qui completamente sola. 

Sono partita dall’Italia non con un grandissimo livello di inglese e nemmeno con grandi qualifiche, ma questo è il paese delle opportunità e i sacrifici vengono certamente ripagati.

Ho trovato lavoro in meno di una settimana, portando i curriculum cartacei a mano in coffee shops, hotel e ristoranti della città.

Ho lavorato in 4 posti differenti (2 ristoranti italiani e 2 hotel 5 stelle) e attualmente lavoro solamente in 2.

Perché avere un doppio lavoro? Qui i contratti spesso sono come casual nel mondo dell’hospitality e conviene avere sempre un buon bilancio di ore ogni settimana.

Ovviamente gli stipendi non sono minimamente comparabili a quelli italiani, che sicuramente sono proporzionati anche alla vita qui molto cara, ma c’è un buon margine di guadagno.

Perth in particolar modo è una città vivibilissima, moderna, tranquilla ma allo stesso tempo viva e giovane, e sicuramente meno cara di Melbourne o Sydney.

La mia esperienza è l’esempio che non bisogna per forza partire solo per una condizione infelice, ma penso sia sufficiente anche un minimo grado di insoddisfazione, per poter darsi una chance migliore. Non bisogna nemmeno pensare che venire qui debba essere una scelta definitiva, ma può essere anche temporanea e nel cammino seguire l’onda degli avvenimenti.

Fare un’esperienza all’Estero così lontano, oltretutto da soli, non è per tutti, ma chiunque può adottare il giusto mood per affrontarla in modo positivo e per l’arricchimento della propria persona.

Prima di una partenza si hanno tante paure, il salto nel vuoto è difficile da affrontare per tutti.

Io posso dire di aver trovato il mio equilibrio e la mia felicità in soli 3 mesi, e tutte le insoddisfazioni che avevo prima di venire qui sono totalmente scomparse.

Ringrazio Dome Aiello e Ornitorinko per avermi dato la possibilità di esprimermi e raccontare la mia esperienza.

Questo blog meraviglioso è una rete di contatti preziosa, con lo scopo meraviglioso di poter ispirare continuamente più persone a fare scelte di vita lontane dalla solita routine.

Io ho preso coraggio. Ho scelto di migliorare e cambiare la mia vita sentendo i racconti di amici e conoscenti, e Ornitorinko sembra avere lo stesso preciso obiettivo.
Spero che questo progetto non si fermi mai…

Un saluto che ha trovato il suo equilibrio.
Chiara
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1 commento su “Chiara: “Partire da soli? Non è per tutti. Io ho scelto l’Australia!”.”

  1. Appoggio al 100 per cento esperienza di Chiara, tanti anni fa quando avevo 20 anni anche io sono partita e sono andata non cosi lontana ma in Austria a lavorare all’hotel Bristol
    e’ stata una grande esperienza che ricordo con piacere. Difficile e quindi ammiro Chiara per la sua scelta.
    Ora lavoro in Italia e penso che se già noi vecchi viviamo male il lavoro i ragazzi non hanno niente da guadagnare a restare qui. Il lavoro qui se c’e’ e’ poco, poco soddisfacente e stressante, la qualità della vita bassa, nessuna aspettativa per il futuro. Quindi andate anche se ritornerete poi in Italia l’esperienza Vi arricchira’.

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