Sonila & Fabio: “Ci licenziamo! Viaggiamo in Oriente alla ricerca della nostra felicità”.

Siamo Fabio Ive e Sonila Qesaraku, una coppia mista italo-albanese, di 44 e 36 anni. Viviamo a Torino ma andiamo spesso in Albania. Ci sentiamo “animali strani” e curiosi cittadini del mondo alla ricerca della felicità.

La storia che vi vogliamo raccontare inizia 3 anni fa.

Eravamo due persone normalissime, con due lavori da dipendente, una casa comprata con un mutuo, volevamo avere un figlio. Teoricamente per la società avevamo più o meno tutto ma noi sentivamo che non ci bastava, che ci mancava qualcosa.

Abbiamo iniziato a porci delle domande: Ma noi siamo veramente felici? Ci alziamo la mattina contenti di andare al lavoro? Stiamo facendo il lavoro giusto per noi? Stiamo dando un nostro contributo al mondo o siamo solo un numero per qualcuno in cambio di uno stipendio? Da qualche parte del mondo ci saranno altri modelli di lavoro che non sono i soliti a cui siamo abituati? Ma noi, siamo veramente liberi e padroni del nostro tempo?

Avevamo sempre avuto un grande desiderio: visitare l’Asia zaino in spalla, lentamente, tra le persone locali. Viaggiare senza limiti di tempo, non come turisti ma come viaggiatori. Con una sola parola chiave, libertà.

La libertà di decidere giorno per giorno dove andare, quanto stare, cosa fare. Ma con le solite 2 – 3 settimane che ci davano al lavoro non bastavano. Intanto gli anni passavano senza accorgercene aspettando il momento perfetto per partire, che non arrivava. Avevamo la sensazione che stavamo sprecando il nostro tempo! Non volevamo svegliarci un giorno e avere rimpianti.

Ad un certo punto della nostra vita abbiamo sentito di dover fare qualcosa di forte, di radicale, una svolta. Abbiamo deciso di licenziarci e di partire.

Come potete immaginare tanti ci presero per pazzi. Ci dissero che avevamo avuto tanto coraggio, che loro non avrebbero mai potuto fare una cosa del genere. Ma perchè no, noi non eravamo di certo speciali, certo ci vuole un po’ di coraggio, ma se lo abbiamo fatto noi tutti possono farlo.

Ci hanno chiesto se eravamo ricchi per prendere una decisione del genere specialmente con la crisi lavorativa in Italia.

Ricchi, ma assolutamente no, anzi avevamo un mutuo sulle spalle.
Ma potevamo usare la liquidazione del lavoro e qualche piccolo risparmio. Anche se non bastava.

Inoltre nei nostri piani futuri ci sarebbe stato anche la festa del matrimonio. Vi siete mai chiesti quanti soldi si spendono per un solo giorno di festa? Generalmente anche chi non è molto abbiente quei soldi li trova comunque. Se avessimo rinunciato alla festa del matrimonio avremmo potuto utilizzare quei i soldi per viaggiare! E cosi abbiamo fatto. In fondo nella vita siamo sempre davanti a delle scelte, ed ogni scelta comporta una rinuncia, dipende sempre qual’è la nostra priorità del momento.

E per noi oramai era chiara: Un lungo viaggio alla scoperta dell’Asia e del nostro mondo interiore.

Ci hanno anche detto che non avevamo l’età per fare queste cose, che queste cose si fanno a 20 anni. Abbiamo risposto che non ci sono limiti temporali per cambiare la proprio vita ed essere felici.

Irresponsabili, matti oppure consapevoli di prenderci in mano la nostra vita e fare qualcosa per essere felici?

E cosi il 14 Aprile 2016 abbiamo preso il nostro primo volo solo andata per la Thailandia. Appena atterrati abbiamo sentito come se avessimo tagliato un cordone ombelicale con tutte le responsabilità, doveri, limitazioni del nostro ambiente quotidiano e potevamo finalmente essere noi stessi senza maschere, senza filtri.

Il sorriso e la tranquillità dei Thailandesi ci ha subito colpito subito. Che pace e gioia ci trasmettevano.

In teoria dovevamo partire per circa 3 o 4 mesi e visitare 4 o 5 Paesi. Avevamo calcolato un viaggio low cost con un budget giornaliero di circa 15 euro al giorno. Nessun limite per il modo di viaggiare, anzi volevamo provare tutti i mezzi di trasporto. Doveva essere sicuramente un viaggio consapevole, con il massimo rispetto e apertura verso le culture locali, lasciando a casa ogni tipo di pregiudizio e convinzione limitante.

Per raccontare il nostro viaggio abbiamo creato una pagina Facebook e Instagram che abbiamo chiamato ”Travelling with Sonila”, un diario di viaggio sul quale raccontare l’Oriente visto con i nostri occhi e vissuto con il nostro cuore. Una pagina dove continuiamo a raccontare i nostri viaggi anche oggi.

Avendo viaggiato per un po di tempo abbiamo visto che potevamo risparmiare, l’Asia era più economica di quanto pensassimo (naturalmente se ti adatti e sei flessibile). Usando Workaway per esperienze di lavoro e volontariato in cambio di vitto e alloggio, oppure il baratto (noi offrivamo alle persone delle nostre competenze in cambio delle loro, senza utilizzare il denaro) abbiamo speso meno di quello che avevamo preventivato (circa 10 euro al giorno). Questo ci ha ispirati per viaggiare un po’ più a lungo.

Ci siamo anche resi conto che questi Paesi erano enormi, che c’era tantissimo da scoprire e che quel tempo di 3 o 4 mesi che prima della partenza ci sembrava enorme in realtà era poco, se si voleva veramente vivere queste culture e capire le loro tradizioni. Inoltre incontrando tanti viaggiatori sul nostro cammino, ognuno dei quali ci consigliava un diverso paese da visitare, la nostra curiosità e voglia di scoperta aumentava. “Mah dai magari viaggiamo qualche giorno in più, magari visitiamo un paese in più”, in fondo la bellezza del nostro viaggio era anche quella di avere la libertà di decidere.

E fu cosi che i 3 o 4 mesi iniziali divennero 16 mesi e i 4 – 5 Paesi divennero 9 Paesi (noi li consideriamo 10, in quanto per 3 mesi abbiamo vissuto con la comunità tibetana nel nord dell’India).

Abbiamo visitato in ordine Thailandia, Indonesia, Singapore, Malesia, Laos, Cambogia, Vietnam, Sri Lanka, India.

Ci è stato chiesto perchè non abbiamo fatto il giro del mondo, sarebbe stato più figo da raccontare.

Certo fa più figo dire di aver fatto il giro del mondo. Ma a noi in quel momento non interessava vedere tante nazioni, fare qualche foto e dire di aver visitato non so quanti Paesi. A noi interessava conoscere bene e in profondità le culture dei Paesi visitati ed incontrare le persone locali.

Questo viaggio è stato per noi un diploma di vita che ci ha cambiati per sempre, superando limiti mentali, vincendo pregiudizi, affrontando paure, scoprendo talenti, qualità e passioni che non pensavamo di avere.

Sono stati 16 mesi felici alla ricerca di storie, culture, tradizioni, piatti tipici, religioni, panorami, spiritualità e storie di vita delle persone.

Abbiamo imparato a vivere con l’essenziale, in fondo tutto quello che avevamo con noi era uno zaino con poche cose, ma noi ci sentivamo cosi bene, leggeri.

Ci ha insegnato a vivere la vita giorno per giorno, non sappiamo mai cosa ci può succedere domani. Spesso in occidente siamo talmente proiettati nel futuro che non viviamo il momento presente, che è l’unico che veramente conta.

Ci ha fatto capire quanta umanità c’è nel mondo oltre tutta le negatività e violenza che siamo abituati e sentire dai media. Abbiamo incontrato persone meravigliose che ci hanno mostrato tanta gratitudine per aver visitato il loro Paese e ci hanno accolto nelle loro case. Qualcuno si è pure offerto di darci dei soldi in modo che potessimo viaggiare più a lungo.

Dopo 16 mesi di viaggio in Asia siamo tornati in Italia. Eravamo partiti per tornare.
Luis Sepulveda diceva: “Viaggiare è camminare verso l’orizzonte, incontrare l’altro, conoscere, scoprire e tornare più ricchi di quanto si era iniziato il cammino”

Noi siamo tornati più poveri economicamente ma più ricchi interiormente, i soldi oggi ci sono domani no, ma la ricchezza che acquisisci da una tale esperienza di viaggio, quella rimane per sempre, e nessuno al mondo, nessuno te la può togliere.

Un abbraccio a tutti voi animali strani, che possiate sentirvi sempre liberi, felici e padroni della vostra vita nel quotidiano come in viaggio!

Un saluto che viaggia in oriente.

Sonila e Fabio

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2 commenti su “Sonila & Fabio: “Ci licenziamo! Viaggiamo in Oriente alla ricerca della nostra felicità”.”

  1. Raffaella Guizzardi

    Senza dubbio è un racconto che mi ha incuriosito, scatenando domande e con la voglia di saperne di più.
    Ho sempre pensato di essere una donna dalla mentalità aperta, di non avere pregiudizi, ma un giorno un ‘amica mi disse che ero molto più “normale” di quanto pensassi. Mi chiedo se fossi capace di interagire con un popolo povero senza limiti o barriere, senza pregiudizi e se avessi la capacità di dare e ricevere senza limiti.
    Sono curiosa di leggere e saperne di più di questo viaggio, nei dettagli. A quando il prossimo racconto ?
    Raffaella

    1. Ciao Raffaella! Grazie per questo tuo messaggio! Sono contento che questo post ti sia piaciuto! Se hai domande nello specifico sul post, puoi scrivere direttamente nei commenti e Fabio e Sonila ti risponderanno quanto prima.

      Ad ogni modo, se dai un’occhiata sul blog, troverai oltre 300 testimonianze di “animali strani” che hanno condiviso le proprie esperienze da ogni parte del mondo.

      Ornitorinko è un progetto indipendente, vive grazie a chi decide di raccontare la propria esperienza. Se sei un “animale strano”, raccontaci di te quindi! https://ornitorinko.com/2015/06/01/racconta-la-tua-storia/

      I racconti tendenzialmente sono a cadenza settimanale. I protagonisti sono sempre diversi!

      Ti aspettiamo! 🙂

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