Selly: “Pronti a partire? Vi porto In Viaggio Con Me!”.

Mi chiamo Selly Gherardi e ho origini Lucane. Ho 26 anni e vivo a Bologna. Pochi mesi fa, mi sono recata in Asia per un tour molto intenso di due settimane con vari spostamenti: ho visitato la Thailandia, la Malesia e Singapore! La Thailandia è stata una grande sorpresa… mi ha cambiata dentro e ha dato il via al mio blog: “In viaggio con me”.

Le mie avventure sono prettamente low cost.

Visitando la Thailandia, mi sono imbattuta in diverse esperienze pazze che vorrei raccontarvi. Ad esempio, non tutti conoscono la “ferrovia della morte”.

Ci si può arrivare in vari modi: con la macchina, su di una zattera/barchetta oppure sul magico treno che l’attraversa senza troppi pensieri. Io ho optato per il treno. 

Questo è un treno molto particolare, non solo perchè attraversa uno dei punti più pericolosi della provincia, ma anche perchè non possiede ne porte ne finestrini quindi data la sua particolarità non potevo perdere un’occasione del genere!

Mi faccio coraggio e salgo. Salgo un po’ terrorizzata perchè nelle guide non è specificato che la ferrovia della morte dista un’altra ora da Kanchanaburi e che il mezzo più comodo è il treno, dato che nemmeno i tassisti sanno bene dove portarti… Insomma…un luogo davvero immerso nella giungla.

Il treno inizia la sua corsa e io inizio ad osservare i panorami che incontro fuori dal finestrino; risaie spettacolari e tanti altri colori.

Prima della partenza avevo chiesto almeno un centinaio di volte a che fermata scendere per fotografare la deathrailway e il ragazzo della biglietteria mi indica che fosse la quarta.

Passa all’incirca un’ora e finalmente sento che il treno si ferma per la quarta volta. Ho raccolto le mie cose di corsa per scendere.

L’ansia si trasforma in rabbia perchè il treno è rimasto fermo solo mezzo minuto. “Poteva lasciarci più tempo per scendere no?”.

Decido di buttarmi. Le porte non ci sono e quindi posso farlo senza problemi…

Mentre mi avvicino alla porta, un turista capisce il mio gesto e mentre stavo per buttarmi giù dal treno mi afferra per il braccio e mi blocca gridandomi che il treno si era fermato solo per per motivi tecnici ma che si sarebbe rifermato a breve.

Appena ripresa la tratta, lentamente, ho notato tutti i turisti fiondarsi con fotocamere, smartphone e videocamere verso i finestrini per filmare la scena e i cigolii del treno.

Un’esperienza da brivido… ma davvero entusiasmante.

Grazie a questo splendido luogo sperduto nella giungla più selvaggia ed incontaminata, ho scoperto chi sono. Ho capito che posso portare, grazie ai miei occhi e alle mie emozioni, le persone in viaggio con me. Se vi fa piacere, seguite il mio blog e le mie prossime avventure!

Un saluto che viaggia in treno,

Selly

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