Vivere per Imparare – Imparare per vivere: l’esperienza australiana in farm.

Dopo tre mesi di fianco all’oceano, lavorando, allenandomi, scoprendo, festeggiando e “surfando”, incominciai a sentirmi completo, e sentii che arrivò il momento di andare verso una nuova esperienza.

Sentii spesso parlare delle varie fattorie sparse in giro per l’Australia (in quanto molti ragazzi mirano a queste per estendere il proprio visto – i famosi 88 giorni…), quindi, incominciai ad inviare dei curriculum online per poter lavorare in una di queste.

Dopo un paio di giorni, un agricoltore di latte mi rispose, dicendomi che voleva che io andassi da lui ad aiutarlo a mungere le sue mucche.

Perciò lasciai la “lussuria” di Bondi Beach per andare verso una sporca e maleodorante farm.

Lì incontro Dan, un ragazzo che proprio come me, venne recentemente assunto; con lui condivisi parte della casa e parte delle responsabilità lavorative.

La fattoria fu un posto molto interessante. Mi premise di vedere chiaramente ciò che sta dietro ad un semplice bicchiere di latte; ciò che sta dietro ad un semplice pezzo di carne. Mi permise di vedere ciò che non siamo in grado di vedere nei negozi o nei ristoranti.

Le mucche erano così tenere e belle, tuttavia così passive, così schiavizzate, così abusate e privatizzate della loro pura libertà;

Mi ricordavano molto noi esseri umani in questo mondo occidentale. In grado di rompere le catene ad ogni passo, ma mentalmente troppo deboli per compiere tale azione. 

In più, non c’era assolutamente bisogno di tre persone a lavorare in quella fattoria, e dato che l’altro ragazzo, Dan, aveva molta più esperienza di me nel campo agricolo, il proprietario mi dava sempre meno lavori, sempre meno responsabilità, ed incominciò pure a tagliarmi fuori da ogni sua interazione (era molto strano).

Così qualche settimana dopo, concordammo entrambi sul fatto che era meglio che io me ne andassi. Online cercai un nuovo lavoro, e dopo un paio di giorni, trovai un’occupazione come “sandwich chef” a Darwin, Northern Territory, una delle aree più remote e dimenticate dell’Australia.

Ero molto eccitato di andare, vivere ed esplorare quell’area, quindi, mi lasciai alle spalle la fattoria per andare verso questa nuova sfida.

Iniziai a lavorare subito, letteralmente da quando atterrai, e nel frattempo, vivevo in un ostello in città.
 

Dopo una settimana, dopo aver visto ed esplorato l’area circostante, decisi di lasciare l’ostello per spostarmi fuori da Darwin, ed andai a vivere letteralmente su uno scoglio di fianco alla spiaggia. Montai una tenda, ed incominciai a vivere ciò che mai vissi prima.

Era una realtà differente rispetto ai nostri standard occidentali, una realtà differente rispetto alla nostra concezione di comunità, una realtà differente rispetto alle nostre classiche concezioni umane…

Qui ebbi il privilegio di conoscere i veri locali: gli Aborigeni. 

Ebbi il privilegio di conoscere la loro cultura; cultura che è venne tristemente sotterrata dall’alcol. 
(Avendo perso il cellulare, persi tantissimi video riguardanti a questo capitolo, ma ho fatto del mio meglio per riprodurre la storia).

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