Joshua: “Vivere per imparare – Imparare per vivere”.

Cari “animali strani”, mi chiamo Joshua Asiedu e ho 25 anni.

Non è la prima volta che scrivo su questo blog. Alcuni di voi forse si ricorderanno di me perchè qualche anno fa mi trasferii in Australia dove ho vissuto un’esperienza a stretto contatto con gli aborigeni, pescando, mangiando e vivendo piccoli sprazzi di vita con loro. 

O magari, vi ricorderete di quelle quattro chiacchiere a Wellington (Nuova Zelanda) con Dome Aiello (ideatore di Ornitorinko.com).

Attualmente, mentre scrivo, mi trovo in Jamaica! Sono qui per aiutare un amico che sta iniziando il suo progetto di coltivazione e di autosostenibilitá. 

L’ho travata allettante come idea, soprattutto se pensiamo alla società consumistica nella quale ci ritroviamo a vivere oggi…

Proprio come la maggior parte di voi, sono nato e cresciuto in quell’ambiente che oggi prende il nome di società occidentale. Mia madre viene da un paesino ai piedi del Monte Vesuvio. Mio padre è invece del Ghana. Io e i miei tre fratelli siamo nati e cresciuti a Milano.

È risaputo che ogni famiglia ha i suoi problemi, e non da meno era la mia: molti litigi e tanto squilibrio. Diciamo che non era l’ambiente più pacifico dove crescere…

Socialmente parlando tutto era molto tranquillo e regolare. 

Tuttavia gli anni passavano, ed un gigante senso di monotonia incominciava ad invadere il mio corpo e la mia mente. Era sempre un piacere per me uscire e vedere tutti gli amici; ma alla fine incominciai a domandarmi se la vita poteva dare più di tutto ciò al quale ero abituato.

Tuttavia ero sempre lì, fermo, non in grado di fare dei passi avanti verso una realtà differente…

Nel mentre, andavo a scuola. Una volta raggiunta l’adolescenza, incominciai studiare sodo.

Ma durante questi anni di studio, cosa stavo effettivamente imparando della vita?

Anche se stavo studiando per anni, incominciai ad intravedere una gigante lacuna del sapere, dentro di
me.

Quando non ero a scuola lavoravo. Ricordo quei momenti in estate, quando ancora ero un’adolescente, mentre mi alzavo al mattino presto e salivo in macchina: prendevamo l’autostrada ed imboccavamo quel lento traffico; spesso mi fermavo a guardare fuori dal finestrino, guardavo ed osservavo attentamente.

Osservavo migliaia di visi. Tutti così differenti eppure così estremamente uguali nel mostrare la stessa stanchezza, la stessa tristezza. In ognuno di questi visi si vedevano gli stessi occhi di
desiderio, si intravedeva lo stesso sguardo perso nell’immaginarsi una vita migliore.

Quindi incominciai a chiedermi: “È questo quello che mi aspetta? È questa la vita che vivrò ogni giorno
per il resto dei miei giorni?” -E specialmente: “È questa società l’unica realtà o c’è di più lì fuori?

Così tante domande, tante ambizioni, tanti sogni, tante limitazioni, tanta curiosità…

Ricordo che a volte dicevo a me stesso, ai miei amici o ai miei fratelli, che volevo andarmene e
sperimentare di più. Volevo vivere qualcosa di diverso, che volevo vedere un cambiamento, ma le mie parole allora, erano ancora molto lontane dai fatti.

Tuttavia, la mia sete di sapere e di sperimentare di più aumentava anno dopo anno, mese dopo mese, settimana dopo settimana.

Poi uscì fuori un lavoro stagionale in un hotel (come animatore) in Grecia.

Così un giorno lasciai la scuola, gli amici, la famiglia ed andai completamente da solo verso ciò che per me era una nuova sfida…

Sentivo che non stavo andando semplicemente per un lavoro stagionale, ma avevo un presentimento che fosse qualcosa di più grande.

Sentivo che la Grecia era solamente un trampolino di lancio verso un qualcosa di straordinariamente più vasto e che all’epoca, non ero ancora nemmeno in grado di immaginare…

Ero un fresco ventenne quando (da solo) me ne andai; e quel primo passo che mi portò a vivere tantissime esperienze in giro per il mondo.

Durante questo percorso ho fatto molti video che in qualche modo poi inviavo ad amici e ai miei fratelli,
giusto per condividere con loro le meraviglie che stavo percorrendo e vivendo coi miei occhi…

Recentemente mi rendo conto che ho ancora molti di questi video salvati un po’ qui e lì, così tanti da
averli messi assieme ed aver creato una specie di Mini-Movie che documenta questo mio più recente
percorso di vita a cui ho dato il nome di “Live to Learn Learn to Live” (Vivere per imparare – Imparare per vivere).

Sto vivendo imparando. Ho suddiviso questi miei ultimi anni di apprendimento in 35 piccoli episodi.

La qualità delle immagini non è il massimo, ma il contenuto è profondo e ho deciso di fare sharing in nome della condivisione: per farvi vedere coi miei occhi quello che c’è la fuori; per condividere quello che c’è dentro ognuno di noi…

Questi video mostrano una piccolissima parte di ciò che realmente è stato attraversato, ma spero comunque che in qualche modo possano  motivare qualcuno di voi a vivere di più, ad andare oltre ai propri limiti, andando a vivere ciò che ora potrebbe essere ancora visto solo come immaginazione…

Spero che questo mio progetto riesca ad ispirarvi sempre di più! 

Un saluto che vive imparando

Joshua

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1 commento su “Joshua: “Vivere per imparare – Imparare per vivere”.”

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