Eleonora: “La partenza? Un modo per mettersi alla prova!”.

NolaMi chiamo Eleonora Marconi, ho 31 anni e in questo momento scrivo da Wellington (New Zealand).

Ho lasciato l’ Italia piu’ di un anno fa. Volevo mettermi alla prova. Amo mettermi alla prova.
Credo che la vita sia tale solo se la si vive.

Mi sento molto fortunata perche’ ho sempre avuto la possibilta’ di mettere tutto in discussione, non importa con quali conseguenze. La liberta’ di cambiare implica un coraggio che a tratti sembra lussuoso...

Quante volte qualcuno vi avra’ detto.. “Beata te”.

Si Beata.

A Lugo, Emilia Romagna, non era affatto male… vivevo lavorando se e quando ne avevo bisogno, avevo ridotto al minimo la necessita di denaro, trovando soluzioni diverse per avere cio’ che mi serviva.

Poi un giorno mi sono trovata di nuovo davanti a quel tuffo. Partire.

Una sfida alla quale avevo detto NO gia’ troppe volte.

Ho detto SI.

Ho venduto buona parte di quello che avevo. E sono partita, raggiungendo il mio compagno in Australia.

Dopo averla attraversata e goduta per buona parte in autostop e facendo woofing  abbiamo pensato alla Nuova Zelanda per mettere via un po’ di soldi e continuare il nostro viaggio.

Arrivati qui, dopo una pessima esperienza lavorativa mi sono trovata nel giro di poco senza lavoro, senza compagno, senza bicicletta e con appena i soldi necessari per tornare in Italia.

La  Nuova zelanda non mi aveva detto “welcome”...

E’ difficile essere tristi lontano da casa.. Avere difficolta con la lingua, non conoscere nessuno, sentirti sola.

Ti fa sentire cosi piccola davanti a tutto.

Ogni mattina mi svegliavo tentando di allontanare il pensiero di tornare a casa.
Ogni mattina mi dicevo “provaci ancora per un altro giorno”!
Qualcuno mi ha detto “la vita ha solo 2 risposte per te: una e’ si, l’altra e’ ho qualcosa di meglio per te”.

Continuavo a portare in giro curriculum (cosa mai fatta..il mio primo e unico cv e’ in inglese)… aspettando che i semafori diventassero verdi e continuando a chiedermi cosa diavolo stavo facendo.

Ma di nuovo la mia risposta e’ stata SI! Continuo.

Dopo poco ho trovato lavoro e colleghi simpatici coi quali condividere la fatica di regalare il nostro tempo per soldi.

Ho trovato una stanza in una casa abitata da persone con interessi e punti di vista simili ai mie. Amici.

E ho iniziato a VIVERE in Nuova Zelanda.

Mi sono fatta stregare dal vento e da cielo di Wellington dove le nuvole vanno cosi veloci da anticipare i miei stati emotivi. Ho trovato posti che sono diventati i miei preferiti. Suoni,odori.

Questa citta’ e davvero potente, circondata dalle montagne e abbracciata dal mare ti fa notare che cio che guardi, a seconda del punto in cui ti trovi, e’ sempre diverso.
Spesso per strada incontro lumache che lasciano scie intermittenti… ogni volta che le vedo rifletto.

Ho scoperto che non si e’ mai soli e che la casa te la porti dietro. Perche sei tu..
Ho lavorato tantissimo.. Come non facevo da anni. Ho sorriso e sono stata felice.

Ora sto per partire di nuovo.

Tutto cambia attorno a me.
Again.

Fra meno di 2 settimane saro’ in Cambodia e per la prima volta viaggero’ sola.

Onestamente ho quella sensazione di formicolio allo stomaco… non so se vi e’ mai capitato...

Credo si chiami “emozione”… Un po’ quello strano spaesamento che hai quando, dopo un temporale gigantesco, torna il sole.

La vita senza dubbio e’ curiosa. Le dai un dito e si prende un braccio..
Non so esattamente cosa succedera’… ma d’altronde ho sempre cercato di non saperlo.
sarei stata incredula se qualcuno mi avesse raccontato cose che poi mi sono accadute.

Credo sia questa la cosa che amo di piu nel vivere.
Che poi e’ il viaggio.
Quello che dura per tutto il tempo.

Un saluto che sa mettersi alla prova,

Eleonora

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3 commenti su “Eleonora: “La partenza? Un modo per mettersi alla prova!”.”

  1. La casa te la porti dietro. Perché sei tu. Bellissimo..
    Aggiungerei che CASA è anche la nostra esperienza fatta di persone, educazione, esperienze, cultura…le nostre fondamenta.
    Un abbraccio. Fabrizio.

  2. Ciao Eleonora,

    Ho 20 anni più di te e da 23 vivo nel mondo.
    Per 28 anni vivevo in Italia e avrei detto “vivi all’estero” che è un modo orribile
    di definire il mondo che non è Italia…
    Spero arriverà anche per te il momento in cui ti sentirai cittadina del pianeta a non di
    una piccola zona geografica, sei sulla buona strada.
    Questa strada ha una sola direzione “avanti”; indietro non si torna mai.
    Pochi lo capiscono ed internalizzano veramente.
    Intendo che tutto cambia, tu e tutti gli altri, e quando pensi di tornare in realtà stai andando in un posto diverso.
    You can never go back!
    Il nostro “paese” è fatto da tutte le persone belle che abbiamo incontrato e che incontreremo nel nostro cammino, Ed i nostri paesi si incrociano, uniscono e dividono come in un vero Social network.
    Buon viaggio e benvenuta nel mondo!
    Michele

  3. Coraggio, incoscienza, determinazione, curiosità, rassegnazione, disperazione, insoddisfazione, paura… Cosa spinge a scegliere di andare o restare?
    Io sono un terragnolo, cui sarebbe piaciuto molto viaggiare ma che soffre tantissimo per la lontananza dalla propria terra. Certo, ci vuole coraggio ad andare, ma ti assicuro che ce ne vuole anche a rimanere, quando ti accorgi che sei schiavo delle scelte che fai e consapevole che la tua scelta costituisce per altri versi una rinuncia.
    Ed io credo che sia questa la vita: un viaggio dove ogni scelta è un bivio, le cui deviazioni non saprai mai a cosa portano se non le percorri fino in fondo, fino al prossimo bivio, dove tornare indietro ti porta ad un bivio diverso, dove non scegliere è la scelta più pesante da sopportare, e dove non basta trovare sé stessi per trovare “casa”, che invece sei tu nel tuo lavoro, nel tuo ambiente, coi tuoi amici, con le emozioni e le sensazioni che tutto ciò che hai trovato ti regalano.
    Coraggio, incoscienza, determinazione, curiosità…
    Credo! 🙂

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