Dario: “Fare l’artista in Italia, pura utopia?”

Dario GrassoMi chiamo Dario Grasso ho 25 anni, sono siciliano ma vivo in Toscana. Sin da piccolo ho un’innata passione per l’arte che fino ad oggi non mi abbandona, in quanto frequento l’ultimo anno di Accademia di Belle Arti a Firenze. Sono in procinto di conseguire l’attestato in pittura, nel corso di “Linguaggi Espressivi e Multimediali”. Sono contentissimo della mia scelta, sono convinto che ognuno debba seguire la propria passione, ma non nascondo la mia preoccupazione per il futuro ed e’ per questo che scrivo a Ornitorinko

…a Marzo 2014, infatti, terminero’ gli studi, e dopo?

A darmi coraggio, da sempre, mia madre. A 9 anni inizio a dipingere. A 13 la mia prima mostra. A 16 vendo un quadro a Sgarbi. Oggi, continuo la mia ricerca artistica personale, cercando di creare un mio linguaggio espressivo e universale.

Mi chiedo spesso se riusciro’ in questa impresa, ma soprattutto se riusciro’ a stare in Italia una volta conseguito il mio traguardo. Sto gia’ pensando alle mie probabili destinazioni. Londra o Berlino sembrano le piu’ plausibili..

..E invece no!

..voci di corridoio mi sconfortano in quanto, Londra e’ carissima e nella piu’ economica Berlino, il mercato sembra saturo.

Al momento, continuo a dipingere, con la stessa fiducia di sempre. Vengo contattato di recente per realizzare un progetto denominato “housepainting”: si tratta di dare vita e colore, attraverso la mia arte, a un mercato abbandonato in Sicilia. Aspetto speranzoso il via ai lavori, ma come al solito, resta l’incognita monetaria.

Amo il mio paese ma sento che viviamo in un contesto dove l’arte non viene valorizzata abbastanza. Alcune statistiche indicano che, in Italia, i fondi destinati alla cultura si riducono del 40% negli ultimi dieci anni.

Mi trovo di fronte a un dubbio, che ultimamente sembra non essere soltanto il mio: restare o espatriare? Cari lettori, immaginatevi per un attimo di essere nella mia situazione, che cosa fareste al mio posto?

Un saluto utopico,

Dario

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5 commenti su “Dario: “Fare l’artista in Italia, pura utopia?””

  1. Caro Dario
    non sono un artista, ma questo è un argomento trasversale a tutte le professioni.
    Posso dirti che non sempre il primo lavoro corrisponde a quello per cui abbiamo speso soldi e fatica, e probabilmente neanche il secondo o il terzo. Se ami quello che fai troverai il modo di ritagliarti lo spazio che meriti. Partire per fare un esperienza all’estero potrebbe essere arricchente per la tua creatività, ma non puoi arrenderti quando non hai ancora cominciato. Provaci a rimanere in Italia, non si può avere tutto e subito.
    Sii determinato e non aver paura di “sporcarti le mani” in fondo ci sarai abituato. In bocca al lupo!

  2. ….solo una cosa;…..lascia vibrare la tua anima attraverso l’arte,…..seguila,….ovunque ti porti………ascolta solo lei…è l’unica che ti possa portare da…Dario 😉 auguri di cuore

  3. caro utopista
    Hai questa passione ed è sacrosanto che tu la persegua ma tra le righe mi pare di leggere una sottile dose di commiserazione del genere:sono senza risorse e nessuno mi aiuta, help me, please! Credo che ogni artista, passato e presente, si sia scontrato col tuo stesso problema. Vivere d’arte non è semplice, anzi. Conosco artisti che a cinquant’anni aspettano la grande occasione,vivono come diseredati e s’aspettano che la “società” riconosca loro i giusti meriti. Illusi! Sono duro ma sarebbe comodo dirti: Forza Dario siamo tutti con te! ma la spesa non la fai con gli incitamenti.. Hai un grande dono, il tuo talento e hai anche una grande fortuna, tua madre che nonostante tu abbia GIA’ 25 anni ti permette di studiare a Firenze (con tutto quello che ne consegue di spese) quindi fossi in te mi rimboccherei le maniche della camicia, asciugherei le lacrime e comincerei a lavorare sodo per mantenermi a Londra che sarà carissima ma è forse l’unico posto dove il tuo talento potrà emergere. Good luck!

  4. caro Dario, anch’io artista, diplomata molti anni fa a Firenze….ho vissuto la Germania e adesso rivivo l’Italia. Rimani in Italia e lascia che rimanga il bel paese a stimolarti, a farti da muse, viviamo un momento molto particolare, negativo, che ci costringe a riflettere e ci chiede messaggi importanti. Poi la tua arte la potrai portare ovunque…non c’è bisogno di vivere fuori dall’Italia per mostrare il proprio lavoro, il mondo dell’arte è in continua comunicazione, sappi fare i veri contatti ! Forza, coraggio e vai dove ti porta l’anima 🙂

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